29 marzo 2009

Ricordi di Strega




Si.

E' bello vederti, anche da qui.

Ma non piangere, è così che vanno le cose.

Le donne davvero libere hanno solo questa morte.

Ci incontreremo ancora, lo so, posso vederlo.

Le mie mani, non saranno più legate a questo palo e potrò toccarti.

I miei capelli, ci giocherai ancora sai, e saranno tanti, molti più di adesso.

Le mie labbra sfioreranno ancora le tue, e non saranno piene di sangue.

Di tutto questo fuoco che ora mi brucia,

rimarrà solo la brace accesa nei miei occhi, e un odore di ferro e sale

tatuato sulla mia pelle come un arabesco.

Da queste cose mi riconoscerai.

Tu vedrai, Tu sentirai, Tu ricorderai.

Scriverò per Te parole che ogni uomo sogna, e ne farò Verbo.

Nulla sarà mai abbastanza per l'unico Re.

Ma ora va.

Prima che diventi cenere sotto i Tuoi occhi.

E' tempo che il futuro passi.

5 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

Le donne davvero libgere hanno solo questa morte.Mi ricorda mia nonna

Vale ha detto...

Il tuo post mi ricorda una poesia di Alda Merini...

alice ha detto...

la amo

Lorenzo ha detto...

le donne sono streghe e gli uomini le bruciano...
pensa un pò quanto sono stupidi...

liberoPensieRoberto ha detto...

Ho letto "Il libro nero della santa inquisizione", nel quale sono riportati i carteggi di cinque processi celebri, fra cui quello a Joanne d'Arc.

Fu a dir poco meschino l'atteggiamento dell'uomo nei confronti delle donne/streghe, ree di credere alle passioni, di portare con sè un bagaglio di conoscenze culturali infinite fra ricette ed accorgimenti quotidiani.

E' difficile calcolare il numero esatto di roghi avvenuti per stregoneria, ma si tratta di una vera e propria strage.

Anche oggi l'uomo brucia le streghe: non più col fuoco, ma con la violenza, l'indifferenza, la sottomissione.
E se loro son davvero streghe, beh, io sto dalla parte del diavolo.