
Sono due giorni che smanetto su Power Point, e due giorni che ho in testa quella vecchia canzone di Gianni Bella.
…Se il nostro amore è un altro fallimento, non me la prenderò con te con lui, o con il vento perché son stato io a sollevarti il mento perché non ti comprai e adesso non ti vendo…
La canticchio, o meglio la mugugno, mentre preparo slide fantascientifiche con foto a colori che arrivano sparate da destra, o da sinistra, al tempo che decido io.
…tu, bella e triste tu, mi dicesti quanto ti lasciai non si può morire dentro, e morendo me ne andai ora sono qui dopo un anno l' ho capito che non si può morire dentro e morivo senza te…
Il capo mi guarda di sbieco, perché la canzone, che nella mia testa è mitica, fuoriesce dalle mie labbra come una nenia da messa ortodossa, ma ognuno si sa, ha le sue piccole perversioni. Ho scelto anche la musica, da abbinare alla presentazione e la inserisco, cronometrando i tempi di proiezione delle diapositive.
…abbracciami anche tu ci son troppe persone sen io lo farei l' amore qui alla stazione ma non restare lì a buttar via i minuti il mondo tu lo sai è degli innamorati…
Chissà come sarebbe la vita se potessimo costruircela in powerpoint, con le slide che vogliamo noi, la velocità giusta, l’animazione perfetta. Potremmo inserirci un file musicale, quello che vogliamo noi, uno per ogni diapositiva e proiettarcelo su un muro bianco di calce tutte le sere e ricominciare da capo il mattino dopo.
…tu chi nascondi tu se c' è un altro dillo pure qui non si può morire dentro e sorridersi così anche senza te bella sì ma triste non sarai non si può morire dentro e restando morirei un puntino tu…
Continuo a chiedermelo mentre percorro la strada per andare a prendere la metro, e mentre me lo chiedo comincio a cantare sul serio, da sola, tanto qui chi mi conosce, e continuo a cantarla in superficie, mentre cammino per strada per andare dai miei amici. Passo davanti ad uno degli ultimi cinema pornografici di, ha un nome vivace, Corallo. Guardo gli avventori, probabilmente ragazzi troppo giovani che si vendono. “Volete una dose di Power Point?” Vorrei chiedergli, è una cosa che davvero ti fa sballare, ecco, da grande, spaccerò per Bill Gates. A casa di Simona, i bambini già dormono, accarezzo il piccolo, ha cominciato la prima elementare, ad un tratto penso: oddio, anche il mio a quest’ora farebbe la prima ed a stento trattengo una lacrima. Hey tu, mi devi un figlio! Ma io lo so, è solo un Pop Up, domani chiamo la chip assistenza e faccio mettere il filtro per lo Spam, nel frattempo un bel bicchiere di vino e una puntata di CSI.
…la tua storia scrivere vorrei, ma non si può morire dentro e restando morirei….

3 commenti:
Solo un figlio?
:)
Mah...pare che il tema della morte, fisica e o spirituale aleggi nel mondo blogger...mi chiedo solo quante volte dovrò ancora morire e risorgere...un abbraccio
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