2 giugno 2009

Zucchero Filato



L’odore ricorda un po’ quello delle bombe alla crema, ma la violenza deduttiva, lo stupro olfattivo di quell’ovatta fragrante è senza pari.

Ti aggiri in luoghi poco sicuri, fiere, giostre, sagre, e lui è lì in agguato dentro la sua ruota da criceto che gira e come Berta, fila la sua dolce seduzione che ti fa tornare bambino in pochi istanti.

Anche il mio profumo, somiglia a quello, dolce e un po’ proibito. Forse spero di adescarti, uomo. Con la stessa devastante forza, irresistibile e centrifuga. Tanto da non capire più dov’è il bandolo della matassa, tanto da non capire chi ha iniziato per primo, tanto da far si che quello del fuoco sia l’unico gioco che tu voglia giocare.

E perdere.

Io: "Guarda Gio! L'omino dello zucchero filato!"

Omino: " Omino? Signora, ma sono alto un metro e novanta!"

Io: " Si fidi, è il ruolo...Chi vende lo zucchero filato è sempre l'Omino!"

Omino: "Sarà" ( traduzione: fanculo a te e a sta nana. ) ( io ) ;)

2 commenti:

liberoPensieRoberto ha detto...

Se fossi stato l'omino, ti avrei infilato la testa nello zucchero a velo, allora sì che il tuo profumo sarebbe stato "dolce e proibito".

Marta ha detto...

è proibito solo dal dentista!