13 giugno 2009

Le Bombe di Ostia




Come descrivere quell'odore...

Si sentiva dall'inizio dell'isolato.

Un odore intenso che ti faceva socchiudere gli occhi e ti riempiva la bocca di saliva.

Ero una bambina, ma ricordando le sensazioni di allora ritrovo in quel sentire un atto di voluttà profonda e acerba.

In quella fragranza c'era già tutta la mia sensualità di donna, il gusto dell'attesa, del peccato e quella sottile inquietudine che mi coglie da sempre all'improvviso, come a ricordarmi di fissare l'attimo, mentre lo vivo.

Il frammento di memoria è Il sole d’oro rosso di un pomeriggio estivo in una città di mare.

Il profumo della salsedine mescolato ai granelli di zucchero.

La pasta del krapfen calda nella mia bocca e l'esplosione della crema al primo morso.

Si può cominciare ad imparare l'amore anche con una bomba, purchè sia dolce, calda e profumata.

( alla "krapfenria" di Armando Paglia ad Ostia )

2 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

bellissimo Alice,veramente.

liberoPensieRoberto ha detto...

io ricordo le bombe da Quelli della notte, a Roma.

SLURP!!!