
Come descrivere quell'odore...
Si sentiva dall'inizio dell'isolato.
Un odore intenso che ti faceva socchiudere gli occhi e ti riempiva la bocca di saliva.
Ero una bambina, ma ricordando le sensazioni di allora ritrovo in quel sentire un atto di voluttà profonda e acerba.
In quella fragranza c'era già tutta la mia sensualità di donna, il gusto dell'attesa, del peccato e quella sottile inquietudine che mi coglie da sempre all'improvviso, come a ricordarmi di fissare l'attimo, mentre lo vivo.
Il frammento di memoria è Il sole d’oro rosso di un pomeriggio estivo in una città di mare.
Il profumo della salsedine mescolato ai granelli di zucchero.
La pasta del krapfen calda nella mia bocca e l'esplosione della crema al primo morso.
Si può cominciare ad imparare l'amore anche con una bomba, purchè sia dolce, calda e profumata.
( alla "krapfenria" di Armando Paglia ad Ostia )

2 commenti:
bellissimo Alice,veramente.
io ricordo le bombe da Quelli della notte, a Roma.
SLURP!!!
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