
Fa freddo, anche se siamo a giugno inoltrato.
Come se qualcosa ti strappasse via la pelle,
e ti soffiasse sopra alla carne viva.
Come se ogni tua cicatrice si aprisse al vento
e suonasse una melodia sinistra.
Come per se per salire quei maledetti gradini
ti ci volessero mille gambe
e tu fossi zoppo.
Come se non ti bastasse mai,
e sai che in fondo,
volevi solo una carezza.
E' inverno.
Oggi.
Qui.

4 commenti:
Riesci sempre a creare la sensazione nella emozioni che scrivi,peso,fatica,freddo,mi piacerebbe poter dire ecco qua è arrivata l'estate,,sgranare un fiocco di mais ancora verde e che ne sentissi il sapore.
riposa gli occhi tuoi nell'anima mia riposa tra le nuvole quel freddo che passerà, tornera sempre il sole domattina...
passo per caso,e se non ti dispiace volevo commentare..beh..direi che hai fatto un ottimo contrasto per sottolineare come una stagione non scaturisca su quello che il nostro possa sentire..su quello che la mente elabora e ci vuole far percepire..direi che il resto l'hai detto tutto tu..
Alice un saluto e un bacio,mi mancano le tue parole.
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