5 agosto 2009

Punto d'origine




Già ne avvertiva il calore salendo le scale e cogliendone l'immagine riflessa nello specchio. Gli piaceva quel suo modo molto elegante e raffinato di accoglierlo, come un'ottima e nobile padrona di casa, quel distacco aristocratico che la poneva su un piedistallo di lontana ammirazione. Gli piaceva poi stringerle la mano e sentirla distante, come quella di una sconosciuta, e cercare poi quella carezza segreta che all'improvviso la trasformava in un'altra donna, la sua. Com'era bravo a trovare quella corda, quel bottone nascosto che spegneva la raffinatezza di lei, riaccendendola di luce rossa e brama. Stupefacente il modo in cui riusciva a farla rotolare giù da quel trono di Signora fin giù nel fango, dove senza seta e corsetto non la si distingueva da una sapiente puttana. E che parole oscene sapeva modulare quella voce elegante e roca, e con quale ingordigia gli apriva il grembo e la bocca, affinché potesse riempirla e saziarla, ed infine i fianchi bianchi e pieni, a cui lui si aggrappava per navigarla fino in fondo, dentro quelle acque scure che sembravano risucchiare ogni pensiero. Padrone e schiavo della lingua di lei, che lo percorreva con puntigliosa malizia, le cercava lo sguardo per trovare in lei il tonfo della caduta, il suono della rovina, qualche piuma leggera a testimoniare il precipizio dell'angelo, ma negli occhi di lei solo un lampeggiare nero e sottile come di avvisaglie di cupe tempeste. Nella quiete del dopo, quando i sensi placavano il cuore, la guardava sorridere, e di nuovo era un'altra, che non era sul trono e non era nel fango, ma piuttosto in un punto segreto del cuore di cui non trovava l'entrata e ancor meno l'uscita e nulla restava da fare se non lasciarla scorrere dentro di se all'infinito.

5 commenti:

Ishtar ha detto...

Mia cara ti ho trascurata utlimamente...ma è così piacevole il modo in cui ti esprimi e come mi fai quaso sbirciare dal buco della serratura delle scene che racconti, un abbraccione :)

Vale ha detto...

Bellissimo, Alice.

Squilibrato ha detto...

L'insostenibile desiderio impalpabile.

alice ha detto...

...grazie care!

alice ha detto...

valore paradigmatico dell'identità