18 agosto 2009

E che sia di nuovo vita....(la gitana)



Sono giorni che li guarda, un paio di orecchini dorati: una stella ed una luna. Non indossa quasi più gioielli ormai da anni, le pesano addosso come catene, ma stranamente questi la incuriosiscono e la invitano, come dotati di luce propria. Entra nel negozio e chiede di provarli, lo specchio le rimanda un’immagine così ardita da farla sobbalzare. Non è più la donna tranquilla, la mamma, l’impiegata, la vicina di casa, il riflesso le rimanda indietro qualcosa che da sempre in lei, e che da giorni ormai scalciava per uscire. Il copricostume nero le accentua il dorato dell’abbronzatura, i capelli scuri si posano sulle spalle in ricci selvatici, e gli orecchini asimmetrici e luminosi le incorniciano gli occhi scuri, di una profondità così intensa da distogliere lo sguardo. La gitana è uscita prepotente e non torna indietro. Non è servito costringerla in geometrici tailleur e raffinati giri di perle, tanto meno quei colori sobri e discreti sotto i quali è stata nascosta. La zingara ora vuole scoprirsi, annaspa per guadagnare tutta la superficie possibile, la pelle sembra tendersi sotto muscoli nuovi, e l’aria intorno a lei vibra della magia sottile della natura. Magma bollente si rovescia in acqua di mare. La donna si volta e per un attimo le sembra di scorgere la gitana camminare di fianco alla lupa. Pochi sanno che sono la stessa persona, pochissimi sanno che entrambe non chiedono nulla, nessuno sa, che si prenderanno tutto.

3 commenti:

Achab ha detto...

molto bello il tuo blog,mi piace come scrivi,se vuoi vienimi a trovare,ciao.

NERO_CATRAME ha detto...

Nascosti dietro maschere non nostre o comunque non adatte l'anima stride nel suo dualismo.Non che siano sempre parte di noi,ma quella più pura è quella che si aggrappa alla vita e ci rende più veri.

alice ha detto...

Le maschere prima o poi si sgretolano quando dietro comincia a brillare la luce del cuore...