
1974
E' sera, ho quattro anni.
La televisione trasmette le immagini inquietanti di una donna bellissima che passeggia di notte in compagnia di un candelabro. Il riverbero delle fiammelle illumina in modo sinistro i portici di un palazzo settecentesco.
Sono avvinghiata a mio padre, il centro del mio universo.
La sua poltrona preferita è brutta e ruvida, m' irrita le gambe, ma non importa. Sono felice lo stesso, con la mia guancia appoggiata alla sua. Annuso il suo dopobarba e quando crescerò scoprirò che quel profumo è un'essenza di sandalo ed ogni volta che la sentirò penserò a lui.
Lo abbraccio più forte nelle scene che m' incutono più paura, la sua risata rallenta i battiti del mio cuore. Sono circondata dal suo amore e vorrei rimanere così per sempre.
2004
E' sera, ho trentaquattro anni.
Il videoregistratore ritrasmette quelle stesse immagini che, seppur datate, mantengono tutta la suspance di un giallo d'autore. Non ho più paura di quella donna, ma sono affascinata dal suo incedere lento e misurato.
Sono abbracciata all'uomo che amo, il centro dell'universo.
Lo stesso uomo che ha cercato le videocassette per rivederle con me, potrei amarlo solo per questo.
Il tappeto è ruvido come la poltrona di papà e mi graffia le gambe, ma non importa. Sono felice lo stesso fra le sue braccia, con il mio sguardo perso nel suo. Annuso l'odore della sua pelle, che sa di fuoco e la fragranza dolce del suo profumo maschile, la sua risata accelera i battiti del mio cuore.
Sono circondata dal suo amore e vorrei rimanere così per sempre.

3 commenti:
Era mica la "baronessa di Carini"?
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Si dice che ci innamoriamo di uomini simili o opposti ai nostri padri, io sono sempre stata attratta da quelli opposti...chissà cos'è che determina la scelta??...
Bellissimo, sono felice per te...
Ciao
:)
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