
Questa mattina la sveglia non ha suonato, ....non serve. sono a casa per qualche giorno.
Apro gli occhi,mi guardo in giro e mi chiedo cosa devo fare oggi.
La risposta è....niente.... non DEVO fare niente e non perchè non ci sia nulla da fare, ma perchè voglio imparare che non Devo, mai!!!.
Ho gironzolato un po' sui blog, da quelli degli amici cari a quelli trovati per caso.....alcuni riflessivi altri solo luccicanti, molti pieni di buoni propositi e auguri.....
Ed io ho dentro il niente, un niente che è come una colla. Blocca ogni pensiero ,ogni sorta di buona volontà. Sono confusa, malinconica.
Non mi riconosco e ho dentro la consapevolezza che essere sempre disponibile e accogliente mi sta distruggendo.
Ecco forse per me è ora che i buoni propositi siano di puro egoismo, esisto io e basta. Chi si avvicinerà per farmi del male verrà accolto con un bel pugno sul naso, non mi sforzerò più di guardare con i suoi occhi.
Ci sono i miei punti di vista prima, da rispettare, ci sono le mie aspettative, esigenze e sogni...prima!
Se per stare bene bisogna diventare aridi, questo è quello che farò.!!!

3 commenti:
Ciao sono passata a ricambiare la tua cortese visita.
In verità non sempre rimango colpita ma in questo caso si.
Le fonto in modo particolare e appena posso leggerò tutto il tuo blog, anche io tuo modo di scriavere mi colpisce per cui ti linko volentieri così passo più spesso!
Ti chiedo una gentilezza, ho buttato giù due righe l'altro giorno e la foto di questo post sarebbe perfetta, se non ti crea problemi e cito il tuo blog potrei utilizzarla?
Fammi sapere, in tanto ti auguro una buona giornata e un pochetto di egoismo è necessario per la sopravvivenza non solo per la felicità, credimo so quel che dico!
Io la penso così.
Aspetta un attimo, potresti fregartene altamente di come la penso io, a dire il vero.
Allora mettiamola giù così:
l'esperienza che ho fatto fino ad ora, è che per me è impossibile diventare arido, ma quel che posso fare è diventare un po' più cinico.
Giusto un po'.
Sono libero d'esser cinico e nello stesso tempo relativamente buono; buono dentro, insomma, e nu' piezz e' strunz fuori.
Eppure, al calar della sera, che sia sera naturale o intima, sento d'esser infinito, e mai riuscirei a trattenere la mia essenza.
In parole povere,
provo ad essere me stesso, punto e basta.
Guarda caso c'è chi mi ama e chi mi vuole morto, quindi ogni sforzo di tener buono l'uno o l'altro sarebbe vano.
Un tale della mia età andava in giro a dire di amare il prossimo come se stessi, sottoindendendo appunto che bisogna prima di tutto amare se stessi.
L'anno fatto secco.
sì, ma vuoi mettere quanto lo hanno amato?!
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