
Era tutta la sera che la guardava in modo strano, si era aggiunto all’ultimo momento, puo’ venire un amico? Certo, perché no? Così erano usciti in tre raccattando fra le tasche delle giacche gli spicci per andare a bere una birra in un pub. Di solito vagolavano in due, come se fossero compagni di sbronza, Lei si cambiava addirittura davanti a Lui, erano amici, solo amici, ma lo erano talmente tanto che avevano pensato, e se riuscissimo ad essere qualcosa di più, sarebbe poi così male? Avevano provato a baciarsi, ma quello che ne era uscito era stato orribilmente appiccicoso, quindi avevano ripreso la divisa da amici fraterni e continuato come prima a becchettarsi come due fidanzati. Erano abituati ad essere guardati per la strada, biondi, giovani e belli con la faccia talmente pulita da non essere credibili nemmeno per un minuto, ora che erano addirittura in tre sembrava che anche il traffico si fermasse per ammirarli. La primavera inoltrata rendeva frizzante la notte, avevano girato per i soliti locali, o associazioni come si chiamavano allora, erano pieni di cultura, sidro e birra. Posso chiederti perché mi guardi così? Anche Laltro era biondo scuro, quella tonalità vetrosa del miele, col codino e gli occhi dorati, non bellissimo, ma particolare, un viso da fumetto diceva Lei. Lo sguardo si raggrumò in un sorriso pieno di lentiggini, perché hai la faccia da schiaffi, ecco perché!La ragazza che sedeva in macchina, una vecchia Fiat 127, balzò sul sedile di dietro e lo sfidò, eddai! Uno schiaffo scoccò come una molla, annullando in un attimo tutto il bon ton del ventesimo secolo. Lei rispose con un rovescio, Laltro contraccambiò di gusto, concedendole l’unico vantaggio di rimanere sdraiato sul sedile di finta pelle, mentre i colpi diventavano sempre più forti. Improvvisamente l’attrasse a se, e le trovò labbra tenere e fresche da baciare, ed i ceffoni diventarono un riservato velo per l’amico ancora seduto davanti, finchè baci e sberle assunsero lo stesso eccitante invito e si fermarono per il troppo desiderio di baciarsi o di schiaffeggiarsi ed il ricordo di quella schermaglia sorridente e affannata rimase impressa anche nei giorni successivi, e la ripeterono finchè la magia evaporò e tutto ritornò ad essere ciò che era, ma la lezione fu comunque utile, perché Lei capì che quando un uomo le diceva: hai la faccia da schiaffi, non era sufficiente proteggersi solo il viso.

1 commento:
non finiro mai di leggerti..
non finirò mai di guardarti..
perchè sarà forte l'amore per la vita
che lega qualsiasi emozione
fino all'infinito
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