18 ottobre 2006



C’erano una volta
quattro venti, uno da sud, uno da nord, uno da est ed uno blu.

“ Voglio quello blu” disse Lei decisa. “ Quello che all’alba diventa rosa…”

Il vento rispose con la sua voce profonda: “ Io sono il vento blu e sono pericoloso, perché a volte soffio spingendo lontanissimo tutto ciò che voglio, a volte aspiro, ed il vortice che creo è talmente forte che potresti perderti...."

“Che differenza c’è fra il perdersi fuori o il perdersi dentro?” replicò Lei per nulla spaventata.

“ Le persone che si perdono fuori vengono quasi sempre ritrovate. Le persone che si perdono dentro non si ritrovano mai più…L’oblio le copre di un cielo stellato e nulla più gli fa provare il desiderio di tornare.”

“ Voglio perdermi in te allora Vento Blu, portami dentro di te e fammi volare sull’orizzonte rosa dell’alba.”

“ Se vuoi perderti in me, devi essere mia…Vuoi fare l’amore con me?”

“ Non ho mai fatto l’amore con il vento, ma se credi che tutto ciò sia possibile lo farò…”

“ Poche donne riescono a fare l’amore con il vento senza smarrire il senno, tornerò questa notte, fatti trovare pronta…”

Lei aspetto tutto il giorno, tutto il pomeriggio, tutta la sera, ed ogni volta veniva afferrata da un senso di timidezza, eppure il languore le riempiva le viscere invadendole l’anima. Non immaginava minimamente come sarebbe stato possibile fare l’amore con il vento, ma avrebbe imparato.

Venne la notte tiepida e profumata. Era l’inizio d’estate e l’aria era di quelle che a volte non ti fanno rientrare a casa e ti fanno desiderare solo di sdraiarti ad ammirare le stelle.

Il terrazzo era silenzioso. Nessun rumore, nessuna luce. Solo una piccola candela accesa ad illuminare la via….Lei si spogliò e si avvolse di seta.

Dall’alto si poteva vedere solo un terrazzo buio, un tappeto di lana ed una giovane donna in attesa vicino alla fiamma di una candela. E questo fu ciò che vide il Vento Blu arrivando da Lei. Al Vento piacque la fiducia della donna e le portò in dono il profumo del mare e dei fiori d’arancio e fece in modo che Lei non dovesse mai più sentire freddo.

Stesa sul tappeto di lana, in quieta attesa la donna vegliava lasciando vagare i pensieri e le immagini libere intorno a sé. Si accorse d’un tratto che l’aria diveniva sempre più fluida e profumata e capì che era arrivato il momento. Blu le sfiorò i capelli lieve con la sua più tenera brezza e le sciolse i capelli facendo cadere le forcine una alla volta. Lei guardò in su e non vide nulla, ma per la prima volta non aveva bisogno di vedere e si lasciò circondare da quell’aria salmastra, dal profumo dei fiori, dal tepore della notte. Il vento la spogliò del pareo con un soffio deciso e delicato, come un uomo innamorato che ha spogliato mille donne e non ne è ancora stanco e Lei si abbandonò al suo abbraccio di nuvole che la stordiva in una miriade di stelle. Cominciava a capire ora perché le donne perdessero il senno. Il vento non aveva bocche ma un’infinità di labbra si muovevano sul suo corpo e le lingue….quante lingue mai poteva avere questo scirocco umido che la illanguidiva e la innamorava…La donna si stese supina ed imparò a piegarsi al piacere del Vento e si rotolò, s’inarcò, s’irrigidì e si sciolse in cento pose, perché lui potesse godere di tutta la superficie del suo corpo. Socchiuse le labbra ed un mulinello simulò l’intreccio di due lingue umane e mai bacio le sembrò così intenso e le venne la voglia di aprire le gambe a questo amante sconosciuto che l’amava come aveva sempre desiderato.

Il vento la prese in quel momento e prese tutti i suoi pori. Non esisteva più la bocca, gola, l’incavo bianco dei seni e delle gambe. Ogni parte del suo corpo divenne sesso, questo era fare l’amore con il vento. Blu le prendeva l’anima penetrandole il corpo e mai si era sentita più donna, più femmina. Il cielo intorno a Lei divenne di un azzurro intenso e quando venne vide il cielo diventare rosa.

Il Vento ricominciò a soffiare piano intorno a Lei e finalmente le parlò:

“ Ora che sai perché il cielo diventa rosa all’alba non posso più lasciarti, devi venire via con me.”

“ Ora che so perché il cielo diventa rosa all’alba non ti lascerò più e ti seguirò in capo al mondo.”

“ So che hai fatto per me quello che nessuna donna ha mai fatto,
hai fatto sì che il tuo corpo divenisse fonte di piacere in ogni sua parte e lo hai fatto per libera scelta, vieni con me ed amami fino a che vorrai farlo, ma dimmi il tuo nome.”

“ Mi chiamo Lei.”

Nessun commento: