7 dicembre 2008

Il dolore affina la penna e la nutre d'inchiostro...



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L'ora del lupo

Mi chiama sempre a un passo dall'alba.

E' l'ora del lupo, belva furtiva viene.

In silenzio mi porta via.

Fuori dal tempo, via dallo spazio.

Mi aggrappo alla sua pelliccia fino alla sua tana.

Qui c'è il mio posto, qui c'è il mio uomo.

Rifugio di roccia e di muschio e odore di fuoco

Nessuna distanza ci separa, nessun dolore ci divide.

Niente realtà per me ora, ma solo carezze e morsi.

Anime incollate, fino al primo raggio di sole.

2 commenti:

Momo ha detto...

Sono passato a spiare... Interessante! Ciao
Momo

liberoPensieRoberto ha detto...

Incredibile come le parole giuste, usate con perfetta armonia e sobrietà, riescano a descrivere così bene tanta passione.

E' un bellissimo post, secondo me.

rò